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The Open door:L'album del ritorno degli evanescence
Ritornano dopo tre anni di silenzio gli evanescence,capegiati dalla magnifica voce di Amy Lee.
Tre anni di duro lavoro per il gruppo e anche di tanti fatti sconvolgenti...come l'abbandono di uno dei fondatori "Ben Moody..e l'incidente del batterista.
A mio parere al primo ascolto con le prime tre traccie sembra di ascoltare il proseguimento del precedente lavoro "Fallen"...solo con l'inizio di "Lithium" le atmosfere inziano a cambiare...si passa a un qualcosa di + dark...e cosi si continua con "Cloud Nine & Show white"fino a sprofondare nelle atmosfere + gothic di "Lacrymosa e Like you"
Si continua con il rock con "Lose control & The only one".
Ma è con "Your star" che si raggiunge l'apice del gothic...ecco subito dopo partire le chitarre di "All that I'm living 4 ..."pezzo molto bello e sofisticato....e per finire a tutto ci fa da ottimo contorno "Good Enough"pezzo trainato solo da voce e piano....
Ma a nulla serve la base musicale se non ci sono i testi, punto di forza della band sin dai loro primi passi: le 13 canzoni che compongono l’album sono vere e proprie poesie, stupendamente cantate dall’angelica voce della cantante Amy Lee,Gli argomenti portanti sono di nuovo il trinomio vita-disperazione-morte, ma, a seguito delle vicissitudini della cantante, è molto più presente anche il lato sentimentale, come si ascolta dal primo singolo estratto dall’album Call Me When You’re Sober.
Il cd è molto bello,ma al primo ascolto puo dare un senso di noia...specialmente perchi si aspettava un lavoro + vicino a fallen...Vi consiglio di comprarlo e ascoltarlo + di una volta vi conquisterà.....
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